La storia di K

Ricordo molto bene quella mattina di un anno e mezzo fa. Saranno state circa le 7 e stavo facendo tranquillamente la mia colazione. Il mio cellulare squillò; era una mia cara amica che, disperata, mi diceva di aver trovato 5 piccoli mici abbandonati e non sapeva cosa fare. Le dissi di portarli a casa mia e che avremmo trovato una soluzione. I micetti erano già svezzati e quindi, per fortuna, mangiavano da soli. Erano bellissimi: due neri, un siamesino e gli altri due bianchi e grigi. Senza perdermi d’animo, cercai da subito un’adozione per loro tramite un social network; dopo qualche giorno mi scrisse un giovane ragazzo di nome Rocco disposto ad adottarne uno. Lo invitai a casa mia e lo portai a vedere i cuccioli che tenevo al riparo in uno spazioso stanzino. Rocco era indeciso, non sapeva chi adottare. Erano tutti bellissimi, ma lui poteva tenerne uno solo. All’improvviso uno dei due micetti bianchi e grigi gli si avvicinò e si arrampicò goffamente sulle sue spalle. Fu amore a prima vista!

A quel punto Rocco mi disse: Giusi, vedi, lui mi ha scelto! Adotterò questo bellissimo micio e lo chiamerò K.

Rocco è un giovane giocoliere di strada e il suo lavoro lo porta a stare sempre in giro così ha abituato sin da subito il bellissimo K a seguirlo nei suoi spostamenti in camper. A distanza di più di un anno devo riconoscere che il mio giovane amico è stato davvero bravissimo ad educarlo e K bravissimo ad imparare.

Ora i due girano insieme il mondo in camper e sono in perfetta simbiosi. K partecipa alle giocolerie di strada, gira con il suo papà senza un guinzaglio e vive libero e felice.

Buona vita K!
Grazie, caro Rocco per l’amore che gli dai!

Degli altri cuccioli vi racconterò in seguito.

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