La morte di Randy 16 Maggio 2017

Sembrava una giornata come tante altre, movimentata dai giochi dei micetti ma serena. Purtroppo, nel tardo pomeriggio, una terribile disgrazia ha colpito, improvvisamente e inaspettatamente, la colonia. La mia dolcissima e piccola Randy è stata investita da un’auto e mi ha lasciato. Nel villaggetto dove abito non ci sono molte famiglie e le probabilità di essere investiti e’ davvero difficile ma è andata così. Quando l’ho trovata non ho potuto fare altro che constatarne la morte..l’ho avvolta in una copertina e l’ho sepolta nel mio giardino…è stato davvero terribile! Randy era arrivata nel mio giardino circa 5 anni fa, era molto malata ma non riuscivo ad avvicinarla. Dopo circa un mese che veniva a mangiare e poi scappava via, ho notato che migliorava e, in seguito, guarì senza che io l’avessi curata. Mi sembrò quasi un “miracolo”. Dopo poco, s’integrò perfettamente con il resto della mia ciurma pelosa; diventò una splendida micetta, piccina di stazza ma in ottima salute, giocherellona, socievole e affettuosa. Mi occupo di animali da più di 20 anni ma ad avvenimenti del genere non ci si abitua mai e la sofferenza è sempre tantissima. La cosa strana che mi ha colpito è che Randy era stata adottata a distanza, tanti anni fa, dalla mia carissima amica e sorella Sonia, che era scomparsa, prematuramente, pochi mesi prima. Questa coincidenza mi ha davvero segnata ma ha lenito il mio dolore!  Su 40 mici perchè sarà toccato proprio a lei? A questa domanda non troverò mai risposta ma voglio pensare che Sonia e Randy avessero bisogno di stare insieme per qualche motivo a me ignoto. Riposa in pace piccina mia…adesso sei in cielo insieme alla tua dolcissima mammina a distanza.

VI VOGLIO BENE E VE NE VORRO’ PER SEMPRE

NON VI DIMENTICHERO’ MAI 

Febbraio

Cari amici, questo febbraio, qui alla Colonia, è stato il mese dedicato alle nuove sterilizzazioni.
I cuccioli trovati abbandonati mesi fa e accolti con tanto amore nel mio giardino sono ormai abbastanza adulti e per evitare ulteriori nascite e prevenire così il randagismo, mamma Giusi si è data da fare sterilizzandoli.
Non è stato facile catturarli e dopo gli interventi affrontare il post operatorio ma, per fortuna, è andato tutto bene.
I mici di cui vi parlo sono: Wendy, Osiride, Iside e Orsetto. Tra qualche giorno toccherà a Hal e Briciolino.
Come potete ben immaginare le spese da affrontare sono state e saranno ancora tante.
Confidiamo quindi nel vostro aiuto e nella vostra generosità.
Aiutatemi a dare alle mie palline pelose un sereno futuro. Grazie da mamma Giusi e i suoi pelosetti.

La disavventura di Arturo

Le giornate sono calde e insieme alle ciotole per il cibo aggiungo sempre quelle con l’acqua. Si sa, i gatti sono curiosi e cacciatori; come vedono insetti svolazzanti cercano di prenderli, un pò per gioco, un pò per sfida. Ahimè, questa volta si è trattato di ali con pungiglioni e Arturo è stato punto da una vespa. Avvicinandomi alle ciotole ho scoperto che nel mio giardino ce ne sono molte e sono preoccupata per le sorti degli altri gatti. La mia prima preoccupazione è stata quella di avvicinare Arturo per estrarre il pungiglione, poi quella di vedere se esiste la presenza di un favo nelle vicinanze.

ArturoLui è stato molto bravo. Sono riuscita ad individuare la zona del gonfiore, la guancia e quindi ho tolto il pungiglione.

 

 

 

Ma come dobbiamo comportarci quando uno dei nostri pelosi vengono punti?

Vi riporto un articolo utile: Puntura di un’ape (o vespa). 

Attenzione! Se usate la pinzetta e si tratta di un’ape non dovete toccare il sacco velenifero nel caso in cui questo fosse rimasto attaccato; potremmo iniettare altro veleno. Vi consiglio di raschiare il pungiglione con la punta di un coltello o con qualcosa di simile ad una carta rettangolare di plastica; per esempio la patente o una carta di credito. Di seguito riporto 5 regole fondamentali suggerite dal Dr. A. Brandi, specialista in medicina veterinaria.

  1. Attualmente, le punture da imenotteri (soprattutto api e vespe) non rappresentano più un problema delle sole aree rurali: i nidi vengono frequentemente rinvenuti anche in ambiente urbano, nei luoghi più disparati e non necessariamente poco frequentati: il rischio è aumentato!
  2. Le punture da imenotteri, singole o multiple, possono scatenare gravi reazioni anafilattiche. Ma anche quando non si ha reazione allergica, le conseguenze possono essere particolarmente gravi: edema e occlusione delle vie respiratorie superiori per una singola puntura in cavità orale o sintomi generalizzati per punture multiple (sintomi gastroenterici e respiratori, convulsioni).
  3. Le forme larvali (bruchi) di alcuni lepidotteri (farfalle), dette processionarie per il caratteristico modo di procedere delle larve, possono essere pericolose: alle nostre latitudini gli avvelenamenti sono sostenuti dalla processionaria del pino e della quercia.
  4. I bruchi delle processionarie possono essere all’origine di gravi avvelenamenti: i loro peli urticanti sono i grado di causare lesioni irreparabili a livello di cavità orale, lingua, laringe, faringe, esofago e tratto gastroenterico.
  5. Gli avvelenamenti da imenotteri e lepidotteri possono causare gravi lesioni e, in alcuni casi, condurre a pericolose complicazioni. Quindi, in caso di presenza delle stesse è fondamentale ricorrere alle cure del veterinario curante il più rapidamente possibile.

Come possiamo cercare di allontanare api e vespe dal nostro giardino? Gli insetticidi sono molto pericolosi perchè spruzzandoli si possono depositare sugli spazi in cui passeggiano i nostri gatti; quindi ingeriti nel momento delle loro pulizie quotidiane. Esistono rimedi naturali.

Mi raccomando! Se siete in presenza di un favo di vespe o api di una certa dimensione dovete rivolgervi a ditte specializzate, alla protezione civile o ai vigili del fuoco. Il “fai da te” può essere molto pericoloso e le punture, con il conseguente shock anafilattico, sono mortali sia per noi che i nostri amici a 4 zampe.

13307237_10209223387052495_7410423227285091128_nHo posizionato alcune ciotole con acqua zuccherata sui vari davanzali lontani per attirarle e  allontanarle dalle vicinanze. Purtroppo non sono riuscita a trovare il favo. Questa volta ci è andata bene caro Arturo; hai una guanciotta gonfia e probabilmente lì perderai un pò di pelo, ma il peggio è passato. Manda un miagolio ai tuoi amici e avvertili del pericolo!