I fratellini e sorelline di K

Cari amici, purtroppo non riesco ad aggiornare il mio blog come vorrei, qui alla mia colonia c’è sempre molto da fare.
Nell’ultimo articolo vi ho parlato del bellissimo micio K. Adesso è il momento di parlare dei suoi fratellini e sorelline.
Come vi ho già detto i cuccioli erano 5: 2 neri, un siamesino e uno bianco e grigio.
Vi parlerò prima degli ultimi 2 e per questo dovrò parlarvi anche di mio figlio Marco, il più piccolo dei miei due figli maschi. Il più grande si chiama Daniele e gira ormai da anni il mondo in bicicletta.
Marco ha sempre vissuto fuori dalla sicilia; partì subito dopo il diploma.
Poi si trasferì in Svezia, dove ha vissuto fino a due anni e mezzo fa. Un giorno mi chiamo’ per dirmi che stava tornando in Sicilia; il mio stupore fu davvero grande. Con l’aiuto di un amico affittò una bellissima villetta vicino casa mia (Trecastagni).
Abitando vicini, ci vedevamo spesso con mia grande gioia. Un giorno, di settembre, vedendo i cuccioli, se ne sono innamorò e decise di di adottarne due: il siamesino e la micia bianca e grigia. Li ha chiamati Yoda e Ronya. I due micetti hanno ricevuto le prime cure, smervinati, vaccinati e sterilizzati. Yoda e Ronya vivono ora felici con mio figlio. Dormono con lui, mangiano a tavola e gli riempiono la casa di peli. Sono dei veri coccoloni! Vado a trovarli tutti i giorni e si vede proprio che stanno bene.
I due mici neri sono invece rimasti con me; non ho trovato adozione. Li ho chiamati Mirtillo e Liquirizia. Erano piccoli quando gli ho dato il nome e ho invertito i sessi. Due mici speciali; entravano in casa a mangiare ed erano affettuosissimi. Un brutto giorno, senza una ragione reale, Mirtillo è sparito. L’ho cercato dappertutto, ma niente. Il mio cuore è andato in pezzi. Adesso con me è rimasto solo Liquirizia, un bel maschione nero che chiamo affettuosamente Liqui. Lui risponde al mio richiamo e io LO ADORO.
Questa è la storia dei fratellini di K

yoda e ronya

La storia di K

Ricordo molto bene quella mattina di un anno e mezzo fa. Saranno state circa le 7 e stavo facendo tranquillamente la mia colazione. Il mio cellulare squillò; era una mia cara amica che, disperata, mi diceva di aver trovato 5 piccoli mici abbandonati e non sapeva cosa fare. Le dissi di portarli a casa mia e che avremmo trovato una soluzione. I micetti erano già svezzati e quindi, per fortuna, mangiavano da soli. Erano bellissimi: due neri, un siamesino e gli altri due bianchi e grigi. Senza perdermi d’animo, cercai da subito un’adozione per loro tramite un social network; dopo qualche giorno mi scrisse un giovane ragazzo di nome Rocco disposto ad adottarne uno. Lo invitai a casa mia e lo portai a vedere i cuccioli che tenevo al riparo in uno spazioso stanzino. Rocco era indeciso, non sapeva chi adottare. Erano tutti bellissimi, ma lui poteva tenerne uno solo. All’improvviso uno dei due micetti bianchi e grigi gli si avvicinò e si arrampicò goffamente sulle sue spalle. Fu amore a prima vista!

A quel punto Rocco mi disse: Giusi, vedi, lui mi ha scelto! Adotterò questo bellissimo micio e lo chiamerò K.

Rocco è un giovane giocoliere di strada e il suo lavoro lo porta a stare sempre in giro così ha abituato sin da subito il bellissimo K a seguirlo nei suoi spostamenti in camper. A distanza di più di un anno devo riconoscere che il mio giovane amico è stato davvero bravissimo ad educarlo e K bravissimo ad imparare.

Ora i due girano insieme il mondo in camper e sono in perfetta simbiosi. K partecipa alle giocolerie di strada, gira con il suo papà senza un guinzaglio e vive libero e felice.

Buona vita K!
Grazie, caro Rocco per l’amore che gli dai!

Degli altri cuccioli vi racconterò in seguito.